Sei balordi savonesi, tutti studenti, sono stati denunciati dalla polizia, in particolare dalla squadra volante della questura di Savona. Le pattuglie, chiamate a intervenire da un vigilante notturno, hanno fermato le scorribande della mini-gang di teppisti all’angolo tra via Verzellino e Corso Italia.
La loro notte di bravate, tra un buon numero di cassonetti dell’immondizia rovesciati, dehors e fioriere devastate, si è conclusa negli uffici della questura.
Per cinque di loro, C.Z, M.F, ventiduenni, MM., 23 anni di Carcare, V.B., ventenne di Sassello, e A.G., 22 anni, di Savona, è scattata una segnalazione alla procura della Repubblica con l’accusa di danneggiamenti.
Per il sesto, A.B, 22 anni, di Albisola, si è aggiunto anche il reato di furto. E’ stato sorpreso in possesso di un telefono cellulare sottratto poco prima da un’autopattuglia lasciata in sosta da un’agente della vigilanza privata, l’uomo che ha poi dato l’allarme.
I fatti sono accaduti intorno alle 4 del mattino della domenica di Pasqua. A quanto pare i sei erano da poco usciti da un locale dove già avevano trascorso una serata movimentata, probabilmente abusando anche di alcolici.
Secondo le segnalazioni e gli accertamenti svolti in questura in via Gramsci sono stati notati mentre rovesciavano i contenitori dell’immondizia e, non contenti, prendere a calci i sacchetti. Stessa sorte avrebbero riservato anche ai cassonetti in Corso Mazzini.
Poi si sarebbero diretti in via Pia dove dove, all’altezza della Pinacoteca Civica, hanno sfogato la loro rabbia vandalica contro alcuni “funghi” alimentati a gas per il riscaldamento del dehors del Caffè Palazzo Gavotti. Uno di questi è stato abbattuto e distrutto a calci. Gli altri, incatenati ad una balaustra, sono stati danneggiati.
Non ancora soddisfatti i sei avrebbero proseguito il tour di teppismo in Santa Maria Maggiore e in piazza Sisto. Qui hanno abbattuto una giostrina per bambini e preso a calci le fioriere. Poi se la sono presa con i porta locandine di un’edicola e altri accessori all’esterno dei negozi.
All’incrocio tra Corso Italia e via Verzellino invece la loro attenzione è ricaduta su un’autopattuglia della vigilanza “La Pantera”. Uno dei sei approfittando della temporanea assenza del vigilante si è introdotto all’interno della vettura e ha sottratto il telefono cellulare, posato vicino al cruscotto.
Del furto si è accorto l’agente dall’istituto di vigilanza che ha subito dato l’allarme al 113.
[Fonte: Il Secolo XIX]
|